Realizzata per il numero 12 di Flop Magazine , uscita nel Dicembre 2025, questa opera mette al centro un corpo nudo che non chiede permesso, non si giustifica e non si offre allo sguardo. Semplicemente esiste.
Il corpo si impone senza compiacimento né vergogna, sottraendosi alle narrazioni che lo vogliono docile, desiderabile e disponibile.
L'aureola non è decorazione, è cornice ideologica. Trasforma la figura in icona laica, ribaltando il linguaggio della santificazione patriarcale. Qui non c'è purezza da venerare, ma autodeterminazione da rivendicare.
La parola diventa scudo e manifesto. Il corpo si afferma come campo di battaglia politico e strumento di riscrittura visiva e culturale.


