Ci hanno insegnato a chiamarlo stress, ansia, fatica.
A pensare che il peso sia un problema individuale, qualcosa da gestire in silenzio, mentre il mondo là fuori continua a bruciare.
Ma certi pesi non ce li siamo scelti. Ce li mettono addosso.
Tre illustrazioni per raccontare ciò che moltə di noi si trascinano dietro ogni giorno: il peso di un sistema che sfrutta, precarizza, opprime e devasta.
1️⃣ IL PESO DEL MONDO 🌍🔥
Guerre, genocidi, colonialismo, fascismi che rialzano la testa, confini militarizzati e una crisi climatica prodotta da un modello economico disposto a sacrificare persone e territori per il profitto.
2️⃣ IL PESO DEL QUOTIDIANO 💼📉
Lavoro precario, salari che non bastano, affitti e bollette, debiti, tasse e un futuro trasformato in privilegio.
Lavoriamo per sopravvivere mentre qualcunə accumula ricchezza sulle nostre vite.
3️⃣ IL PESO DELLA MENTE 🧠🌪️
Ansia, stress, depressione, burnout, angoscia.
Non sempre è fragilità individuale: spesso è la conseguenza di una società che pretende produttività incessante, competizione e obbedienza mentre ci lascia sempre più solə.
Tre figure. Tre carichi enormi.
E nessunə dovrebbe essere costrettə a portarli da solə.
Perché non vogliamo semplicemente imparare a sopportare il peso.
Vogliamo capire chi lo produce, chi ne trae profitto e come liberarcene.


