"Esserci in uno spazio è relazione, è viverlo, occuparlo. In un mondo sempre meno abitabile, esserci con cura diventa un compito sempre più complesso e stratificato. L’epoca in cui viviamo è sempre più caratterizzata da una politica limitante, oppressiva, schiacciante e dis-integrale dello spazio che ci appartiene. Dal DDL sicurezza allo sgombero del Leoncavallo, la repressione ha generato il desiderio ancora più forte di creare e rispettare nuovi spazi.
Riprenderci gli spazi pubblici, dalle piazze alle nostre case, è Resistenza.
Perché occupare uno spazio è anche potersi occupare di sé e degli altri, delle relazioni tra culture, animi e corpi diversi; è sapersi dare mutuo soccorso e rispetto; imparare a conoscere sé attraverso i limiti dell’altro."

Ritratto Palestinese

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