L’ Handstyle: quando tutto parte dalla firma
testo critico di Sara Fosco
28 marzo 2026
Ex Base Nato – Viale della Liberazione 1, Napoli.
Handstyle indica lo stile di calligrafia personale di un artista del graffito, il gesto grafico che firma l'identità di un writer. Se penso a Tres, vedo il suo segno. Ad occhi chiusi, l’artista diventa tag. L’uomo e il nome si sovrappongono nel contorno deciso di quattro lettere: T-R-E-S.
Perché succede? Perché Tres è uno style writer: un artista che focalizza la propria ricerca espressiva quasi esclusivamente sul esecuzione delle lettere in un esercizio di calligrafia estrema che spazza via le regole della tipografia, della lettura e della comprensione scritta.
Nìuru è una raccolta eterogenea di pezzi unici realizzati tutti nel 2026. In mostra alcune tele ACAB, due lavori eseguiti a pittura su parete e una decina di calligrammi: tre tipologie che mostrano l’elasticità di un’esecuzione matura che muta per raccontare svolte e nervature del proprio percorso.
Il titolo rivela le radici salentine di Tony Tres e la trepidazione di chi si è affacciato mondo del tatuaggio tenendo fede alla propria ricerca estetica. Ecco allora da una parte un pezzo su parete che conserva un tratto graffiante e immediato, tipico della cultura dei graffiti old school; sull’altra parete una pagina di style diary, al centro opere su supporto mobile a metà strada tra graffito e calligramma. Tres si conferma anche nei suoi tattoo un maestro del lettering che fa della pelle un medium alternativo per continuare a disegnare con le parole. È proprio dall’esecuzione di black work, tattoo no color, che Tres sviluppa la serie dei calligrammi: opere no stencil in cui la lettera viene studiata come forma piena senza outline e attraverso l’ambizione dell’icona, come impropriamente non riesco a fare a meno di chiamarle, racconta l’esperienza iniziata nel 2019 all’interno del duo YELETRES quando lo stile di Tres si apre a un contesto di grafica, poster art e interventi murali di attivismo socio-politico.
Menzione a parte merita l’alfabeto a piena parete che ripropone una pagina di style diary. Tres ha voluto questo elemento per dimostrare che l’esecuzione di graffito non è sempre throw-up, di getto, come i non addetti ai lavori possono immaginare, più spesso l’esercizio di stile è frutto di anni di allenamento e costanza maniacale, prove di andamento e colore giornaliere che cadenzano le pagine degli sketchbook.
Tutto questo lavoro sul concepimento dell’opera è documentato dalle pubblicazioni No Color Sketch una raccolta di Style Diary che Tres autoproduce nel 2010 e pubblica dal 2019 con ShowDesk. Con i diari No Color il lettore entra ed esce dal processo creativo imparando a riconoscere layering e flow, elementi di compensazione e tag dei writers che di volta in volta hanno scelto di collaborare.
Nìuru è quindi un percorso dove la pagina bianca e la parete si fondono, svelando l'architettura invisibile che sostiene ogni singola linea e che restituisce al graffito la sua natura più autentica: quella di un linguaggio in continua, ossessiva evoluzione.
-------
Testo di Tiziano Manna
La 'lettera', elemento unificante e filo conduttore nella ricerca artistica di Tres, rappresenta il gesto grafico che attraversa e lega ogni fase della sua produzione, diventando indagine profonda sulla forma come identità. Le geometrie delle lettere diventano strumento creativo primario per Tres, che le plasma in strutture complesse ed elastiche ispirandosi ai murales della Cuba rivoluzionaria – con la loro monumentalità propagandistica e bidimensionalità iconica – e passando per l'energia esplosiva dei graffiti anni '80, tra wildstyle e tag-burning newyorkese. La scrittura si afferma così come legante del triplice approccio espositivo – graffito murale, calligrafia su supporto mobile, lettering tatuato – trasformando la mostra in un percorso evolutivo dove lo stile e le geometrie della lettera non solo firmano l'opera ma ne designano l'architettura evolutiva, storica e personale.








